Howard Blackburn: onore supremo dei marinai


Nessuna storia è più drammatica di quella che Howard Blackburn combattè per la sua sopravvivenza durante una enorme tempesta a largo dei banchi di Terranova nel gennaio del 1883. Nativo della nuova Scozia, Blackburn stava pescando a largo di Gloucester con un piccolo dory ed un suo compagno;

stavano salpando le lenze per la pesca all’ippoglosso, che avrebbero stivato nella Grace L. Fears, lo schooner da cui si erano temporaneamente allontanati. All’arrivo di una improvvisa tempesta non rimase altro da fare che continuare a remare in direzione della nave. Ma la burrasca, la neve che riduceva la visibilità e il sopraggiungere della notte rendeva ardua quella che già si annunciava una impresa.

Mentre sgottava con un secchio l’acqua imbarcata a causa della tempesta, accidentalmente gettò fuoribordo i suoi guanti perdendoli. Il suo compagno non dotato del fisico possente del venticinquenne Blackburn, non resse e morì di stenti.

Rimasto solo e con le mani quasi congelate egli decise di curvarle in modo tale che potesse remare, appena in tempo prima che perdesse definitivamente la sensibiltà. Egli sapeva anche che se si fosse addormentato sarebbe morto, perciò con delle cime creò un sistema con il quale se fosse sbandato, sarebbe stato punzecchiato svegliandosi.

Da solo dopo 5 giorni senza mangiare tornò a Gloucester dove venne accolto come un eroe. Perse le dita delle mani, ma il suo spirito non fu intaccato. Ormai impossibilitato alla pesca, aprì un saloon di vendita di liquori con parte dei soldi (in totale 500 dollari) donatogli dalla popolazione che lo voleva aiutare a risollevarsi dalla sventura. Questa prosperità gli permise di imbarcarsi in avventure che sono divenute leggenda.

Nel 1879 si imbarcò in una spedizione per Klondike sulla scia dei cercatori d’oro, viaggio in cui doppiò Capo Horn. Nel 1899 iniziò personalmente la costruzione di uno sloop: il Great Western con cui compì in solitario la traversata atlantica da Gloucester in Inghilterra in 62 giorni. Nel 1901 con lo schooner Great Republic stabilì il nuovo record di traversata atlantica in solitario da Gloucester al Portogallo in 39 giorni.

La taverna di Howard Blackburn

Gian Filippo Pellicciotta