Il Navigatore Solitario più anziano del mondo: Minoru Saito

Minoru Saito

Il marinaio più anziano del mondo ad aver concluso il giro del mondo in solitario è Minoru Saito 77 anni. Velista giapponese entrato nella storia dopo aver concluso il suo ottavo giro del mondo in solitario (record anche questo) e per di più avendolo realizzato da est verso ovest, ossia nella “direzione sbagliata” contro venti e correnti dominanti. Ci ha impiegato 1080 giorni arrivando a Yokohama il 17 settembre del 2011 dopo un terremoto, due tsunami, iceberg giganti, onde altissime e cinque tifoni, con un 50 piedi in acciaio: Shuten-dohjill. Minoru Saito ha anche dovuto fare i conti con il mal di schiena, un’ernia, un’operazione al ginocchio e organizzare la consegna delle sue compresse per il cuore, non sorprende, tenendo presente che lui ha 77 anni di età.

Il suo viaggio di 28.500 miglia è andato bene fino a Capo Horn, dove una tre giorni di burrasca con onde di 30 piedi e 50 nodi venti hanno causato ingenti danni che gli hanno imposto di essere salvato dalla Guardia Costiera cilena. E’ stato costretto a trascorrere i mesi invernali in un piccolo porto di Punta Renas, la città più meridionale del mondo, per riparare i danni sulla sua barca: il momento più buio del viaggio, ha detto. “Avevo queste grandi barche da pesca in acciaio che mi colpivano su entrambi i lati e se la mia barca non fosse stata fatta di acciaio, sarebbe stata schiacciata e affondata.

“Ero davvero preoccupato che sarei potuto morire a causa dello stress e del freddo, ma non potevo lasciare la barca non protetta”.Oltre a questo, durante la sua permanenza in Cile, è stato costretto a sottoporsi ad un intervento di ernia di emergenza, che ha ritardato ulteriormente il suo viaggio. Successivamente a causa di un terremoto nel sua doppiaggio di Capo Horn ha subito danni a causa di uno tsunami, ma è riuscito a proseguire la sua navigazione fino alle Hawaii; qui, fermatosi per le riparazioni allo scafo, è stato investito in strada da un auto, con conseguente operazione al ginocchio in ospedale. Era ancora lì l’11 marzo, quando la sua barca è sopravvissuta al secondo tsunami, innescato dal terremoto di Tohoku, località giapponese, causando ancora ulteriori ritardi.

Per coronare la sua cronaca di battute d’arresto, ha poi pazientato per un totale di cinque tifoni prima di essere in grado di intraprendere l’ultima tappa del suo viaggio in Giappone. Tornato Mr. Saito ha detto: “Il mio corpo si sentiva stanco e la mia mente era nervoso, ma mi sono fermato per un paio di giorni in una piccola isola davanti a Yokohama e ho bevuto in alcune sorgenti di acqua calda. Ora mi sento molto bene”. Al suo arrivo, è stato accolto con un messaggio da parte del navigatore solitario britannico Sir Robin Knox-Johnston, primo ad aver circumnavigato il mondo senza scalo, che ha scritto: “Si prega di dare le mie congratulazioni a Saito-san per la sua determinata circumnavigazione.

Il suo successo porterà grande piacere ai suoi molti amici!”. Oggi abita da solo sulla sua barca, non essendosi mai sposato, ma sempre in viaggio con una fotografia della sua defunta fidanzata tragicamente scomparsa in un incidente in mare in barca a vela. Egli porta con sé anche la coda di un serpente a sonagli che, dice, gli porta fortuna. E nonostante la sua più recente odissea che è durata più di 1000 giorni, è chiaro che egli ha ancora l’energia per altre avventure e spera che queste scappatelle potrebbero ispirare le giovani generazioni: “I giovani Giapponesi sono spesso troppo deboli e non fanno abbastanza”, ha detto. “Hanno bisogno di sfidare se stessi e mettersi alla prova nelle difficoltà. Hai solo una vita da vivere e così devi sempre fare del tuo meglio!”

Gian Filippo Pellicciotta

Commenti chiusi