Presentazione nuovo team Luna Rossa challenge per la prossima America’s cup


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America’s cup Luna Rossa

Dopo la presentazione ufficiale del Team inglese, oggi è la volta di Luna Rossa. La prossima sfida all’ America’s Cup vede il rientro di alcune figure cardine di Oracle Team verso Luna Rossa; nuovi ingressi quindi con Shannon Falcon e Gilberto Nobili che hanno vinto la Coppa con Oracle lo scorso anno.Ingresso per Pietro Sibello (ex stella della classe olimpica dei 49er) quindi l’americano Bora Gulari (campione del mondo di Moth) e Adam Minoprio (timoniere neozelandese) e Simeon Tienpont (anche lui con Oracle nel 2010 e 2013).

Patrizio Bertelli, team principal, e Max Sirena, team director e skipper. Il Team si rafforza nella parte progettuale con 15 nuove figure a partire da Marcelo Botin, Stefano Beltrando e Mario Caponnetto. Questa è la quinta partecipazione di Prada alla Coppa America. Così Max Sirena: “E’ fondamentale partire il prima possibile sfruttando al meglio il regolamento. Bisogna cercare di giocare d’anticipo: sono necessari talento, intuizione e ricerca dell’innovazione. Servono dei velisti forti ma ancora più importante è progettare una barca veloce. Nel nuovo team abbiamo mantenuto il nucleo principale, completandolo con alcune figure professionali necessarie per questo tipo di imbarcazioni.

Ci sono quindi alcune novità in tutti i campi: tra i velisti, nello shore team ma soprattutto nel gruppo dei progettisti che è stato notevolmente rinforzato. Nelle mie scelte, che ho sempre condiviso con Patrizio Bertelli, ho cercato il talento e la disponibilità ad anteporre gli interessi del gruppo a quelli personali: la Coppa America di Luna Rossa è un gioco di squadra e non c’è posto per le “primedonne”.

La Coppa America è un processo in continua evoluzione, fino all’ultimo giorno dell’ultima regata si studia, si progetta, si migliora. Lo ha dimostrato Oracle nella scorsa edizione: in svantaggio 8 a 1 ha introdotto delle novità tecniche, ha costantemente migliorato il lavoro dell’equipaggio imparando dai propri errori, ha saputo reagire con determinazione ed è riuscito a ribaltare la situazione, vincendo la Coppa America per 9 a 8!” Continuano comunque le discussioni circa il protocollo presentato la scorsa settimana dal Defender, e si segue molto attentamente lo sviluppo della scelta della prossima sede dell’evento dato che San Francisco sembra ormai definitivamente fuori dai giochi. Il Team australiano intanto prosegue i suoi allenamenti.

Gian Filippo Pellicciotta