Il relitto della Mars e il suo tesoro d’oro

 

Il relitto della Mars sul fondo del mar Baltico

Il Mars si trova sul fondo del Mar Baltico, dove affondò durante una battaglia navale nel 1564. Un subacqueo in alto a destra ci dà l’idea delle dimensioni. La nave da guerra di questo tipo più grande al mondo.

E’ stata una grandissima nave da guerra, chiamata appunto Mars in onore del dio romano della guerra, ma è affondata a causa degli incendi scoppiati a bordo durante un abbordaggio, consegnando 800-900 marinai svedesi e tedeschi e una fortuna in d’oro e monete d’argento sul fondo del Mar Baltico.

Ora, pochi anni dopo la scoperta della nave, i ricercatori hanno concluso che è la nave meglio conservata del suo genere, che rappresenta la prima generazione di grandi navi da guerra a tre alberi d’Europa. Gli storici navali sanno molto sulle navi del 17 ° secolo, ma molto poco circa le navi da guerra del 16 ° secolo, ha detto Johan Rönnby, professore di archeologia marittima alla Södertörn University in Svezia, che sta studiando il relitto di 197 piedi di lunghezza (60 metri).

“E’ un anello mancante”, ha detto Rönnby, il cui lavoro è in parte finanziato da una sovvenzione della National Geographic Society. “Il 1500 è un periodo importante, ha detto, perché è quando le grandi navi da guerra a tre alberi iniziato ad essere costruite.” Rönnby e il suo team vogliono lasciare il Mars sul fondo del mare per il momento. Si sta ultimando la scansione in 3D di tutta la nave.

la posizione del relitto della Mars

Cacciatori di tesori, archeologi e appassionati di storia hanno cercato Mars nel corso degli anni. Ma non hanno avuto successo fino alla tarda primavera del 2011, quando un gruppo di subacquei l’ha avvistata dopo aver studiato molto le carte nautiche della zona. La nave svedese ora riposa in mare e si è conservata grazie anche al freddo delle sue acque.

Ricordiamo che il Mars affondata il 31 maggio 1564 a causa del fuoco dei cannoni tedeschi, al largo della costa di un isola svedese chiamata Öland. Bassi livelli di sedimenti, correnti lente, acqua salmastra, e l’assenza di un mollusco chiamato teredine, responsabile dell’abbattimento dei relitti di legno in altri oceani in appena cinque anni, hanno fatto si che la nave si sia conservata così bene. Qui sotto il video del relitto

Gian Filippo Pellicciotta

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