Saildrone compierà il giro del mondo da solo

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Saildrone è un progetto realizzato da due ingegneri i dott.Jenkins e Owens per la navigazione di un drone a vela in totale autonomia eolica. Questa piccola imbarcazione di 19 piedi in pratica è un piccolo trimarano, con lo scafo centrale più pronunciato, ed una chiglia atta ad agevolare l’autoraddrizzamento in caso di scuffia. Costruito in carbonio, dotato di piccoli pannelli solari per l’elettronica di bordo che consiste in un GPS e le batterie che gestiscono i segnali radio.

Il primo Ottobre 2013 è stata lasciata nelle acque della baia di San Francisco con un solo comando nel suo piccolo cervello elettronico: raggiungere le Hawaii; per 2248 miglia la barca ha fatto il resto da sola in 34 giorni. La navigazione ha incluso una tempesta con venti molto forti seguita da due settimane di bonaccia.

Durante la tempesta Saildrone riferiva velocità fino a 16 miglia all’ora ed angoli di 75 gradi, segno di frangeti che lo costringevano a scendere dalle grosse onde in modi che sarebbero risultati fatali per qualsiasi barca ed anche per lei. Il principio di funzionamento è quello del timone a vento classico.

Saildrone

In teoria è possibile gestire il saildrone solo con la vela per regolare gli angoli di navigazione, ma si è preferito far funzionare anche un timone. Attualmente il saildrone sta navigando nel pacifico; gli sviluppi di questa tecnologia sono infiniti, dagli studi oceanografici, al monitorare le coste a quelli metereologici.

Il progetto ambizioso in atto è quello di ottimizzare l’esperienza dell’attraversata del pacifico, per compiere il giro del mondo. E’ possibile seguire gli sviluppi e le news sul sito ufficiale www.saildrone.com

Gian Filippo Pellicciotta

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